CBAM: un obbligo normativo da affrontare subito, non da rimandare

Il Carbon Border Adjustment Mechanism non è più un tema prospettico.

È una realtà operativa che impatta già oggi molte aziende e che, nei prossimi anni, si estenderà lungo tutta la filiera.

Questo significa una cosa molto chiara:
anche chi oggi ritiene di non essere coinvolto potrebbe esserlo a breve, soprattutto se importa prodotti (direttamente o indirettamente) contenenti materiali ad alta intensità di carbonio.

Il rischio principale

Sottovalutare il CBAM espone l’azienda a:

* sanzioni amministrative
* errori dichiarativi
* criticità operative nella gestione delle importazioni
* costi non previsti legati ai certificati CBAM

Non si tratta di un semplice adempimento, ma di un cambiamento strutturale che richiede metodo, competenze e controllo.

Le azioni necessarie

Per essere conformi è fondamentale:

* analizzare i flussi di importazione
* identificare i codici doganali coinvolti
* verificare la presenza di materiali soggetti al CBAM
* raccogliere e validare i dati emissivi dai fornitori
* strutturare un processo interno conforme alla normativa

Un supporto specializzato fa la differenza

Picardi Logistic affianca le aziende in tutte le fasi operative, offrendo una consulenza dedicata per:
✔ verificare l’effettivo coinvolgimento nel CBAM
✔ prevenire errori e sanzioni
✔ gestire correttamente gli adempimenti richiesti
✔ strutturare un approccio sostenibile nel tempo

Il CBAM non può essere trascurato.
Adeguarsi oggi significa proteggere l’azienda domani, evitando rischi e costruendo un vantaggio competitivo concreto.

Contattare Picardi Logistic oggi è una scelta strategica per affrontare il cambiamento con consapevolezza e sicurezza.