🚨 CBAM: in arrivo l’estensione ai prodotti “a valle” — le aziende sono pronte?

Il Regolamento (UE) 2023/956 (CBAM) oggi riguarda principalmente materie prime ad alta intensità di carbonio (acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, ecc.).

Ma attenzione: la prossima fase è già in movimento.

👉🏻 La Commissione europea sta lavorando a un’estensione del CBAM che includerà prodotti trasformati (downstream), cioè beni finiti o semilavorati che incorporano materiali soggetti al meccanismo.

📦 Cosa significa concretamente?
– Non solo acciaio e alluminio “grezzi”
– Ma anche:
 – componenti industriali 
 – macchinari 
 – prodotti finiti contenenti metalli

👉🏻 In altre parole: il CBAM si sposterà lungo tutta la filiera.

⚠️ Perché è rilevante anche per chi oggi “non è coinvolto”?

Molte aziende oggi pensano:
👉🏻 “Non importiamo acciaio, quindi il CBAM non ci riguarda.”

Ma domani potrebbe non essere più così.

Se importi prodotti che:
– contengono acciaio o alluminio 
– provengono da paesi extra-UE

👉🏻 potresti rientrare nel perimetro CBAM con nuovi obblighi.

🧭 Cosa aspettarsi (indicazioni attuali)

– Estensione a numerosi nuovi codici doganali (NC) 
– Focus su prodotti industriali e manifatturieri 
– Possibile entrata in vigore nei prossimi anni (orizzonte post-2026)

🛠️ Come prepararsi già da oggi

Anche se non sei ancora soggetto al CBAM, puoi iniziare a:

✔️ Mappare i codici NC dei prodotti importati 
✔️ Analizzare la presenza di materiali “CBAM embedded” 
✔️ Coinvolgere i fornitori su dati di emissione 
✔️ Integrare il tema nelle strategie ESG e supply chain

💻 Un supporto concreto: Simply CBAM

Per affrontare in modo efficace questi nuovi obblighi, stanno emergendo strumenti digitali dedicati come Simply CBAM, che consentono di:

✔️ Gestire in modo semplificato gli adempimenti CBAM 
✔️ Verificare l’impatto emissivo dei prodotti importati 
✔️ Stimare i costi futuri legati ai certificati CBAM

👉🏻 Un approccio strutturato e digitale può fare la differenza, soprattutto in vista dell’estensione della normativa.

Il CBAM non è solo una normativa doganale. 
È un cambiamento strutturale nel modo in cui l’Europa valuta il costo ambientale dei prodotti.

👉🏻 Prima si colpiscono le materie prime 
👉🏻 Poi l’intera catena del valore

📣 Le aziende che si muovono ora avranno un vantaggio competitivo reale.

E tu, hai già iniziato a valutare l’impatto del CBAM sulla tua supply chain?