🌍 Il CBAM non cambia solo la dogana. Cambia il modo in cui scegli i fornitori.


Fino a ieri, nella selezione di un partner extra-UE, il focus era soprattutto su prezzo, qualità, tempi di consegna e affidabilità.

Con il CBAM, entra in gioco una nuova variabile destinata a pesare sempre di più come ad esempio: “quanta CO₂ è incorporata nel prodotto che stai importando.”

Questo significa che due fornitori con lo stesso prezzo potrebbero avere, nel tempo, un costo reale molto diverso.

Perché?

Perché un prodotto con maggiore intensità emissiva può generare un impatto CBAM più elevato.

Le aziende dovrebbero quindi iniziare a valutare i fornitori anche sulla base di:
• qualità e verificabilità dei dati emissivi;
• intensità di carbonio del processo produttivo;
• capacità di fornire documentazione coerente e completa;
• impatto potenziale del CBAM sul costo finale della merce.

Il punto è questo:
il fornitore più economico oggi potrebbe non essere il più conveniente domani.

Per questo acquisti, logistica, dogana, sostenibilità e amministrazione non possono più lavorare come reparti separati.

Il CBAM sta trasformando la supply chain in una vera leva strategica.

Chi integra questi dati nelle decisioni di acquisto prima degli altri avrà più controllo su costi, margini e competitività.

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